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Probabilmente non sono passati con esattezza duemila anni da allora, ma un fatto è certo: La nascita di Gesù di Nazareth ha segnato il tempo, ha cambiato il corso della storia, oltre che sul pensiero religioso e morale, sull’arte, su tutti gli aspetti della vita civile. “Betlehem anno zero” rievoca quel primo Natale attraverso la storia di Tamar e Caleb, una coppia di benestanti di Cafarnao, giunti a Betlehem, come tanti altri, per un censimento e attraverso il loro strano incontro con il giovane astrologo Gabriel e con l’avido Amos, il padrone della locanda che rifiuterà di ospitare una donna galilea prossima a partorire. Il tutto sullo sfondo di una piccola città che è terra di passaggio, popolata di stranieri, commercianti, immigrati e invasori, con le loro diverse lingue, i diversi colori della pelle e con tutti i problemi di intolleranza legati a una società multiculturale: una sorta di storicizzazione di problemi ancora oggi di grande attualità. I ragazzi dell'oratorio in occasione della festa della famiglia e della visita del Vescovo Salvatore Visco, il 31 gennaio alle ore 18:30 hanno rappresentato la commedia musicale Betlehen anno zero.
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