Giornalino_Apr07
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L'ARCOBALENO

Il giornale dei ragazzi

per i ragazzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sta arrivando il carnevale

Una festa divertente che

 far ridere tanta gente.                                                          

Noi bambini ci travestiamo

I coriandoli ci lanciamo

E marachelle combiniamo.

Tanta gioia e allegria

Se staremo in compagnia.

Pulcinella e Arlecchino

Fan divertire ogni bambino

E tra chiacchiere e frittelle

Noi ridiamo a crepa pelle.

Se uno scherzo ti han  preparato

Non essere arrabbiato!

E non dimenticare

Che a carnevale ogni scherzo vale!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BALLO IN MASCHERA.

Un giorno i nostri  simpatici amici furono invitati, per  la festa di Carnevale, al castello del principe Alberto, il formichiere gigante. La città da raggiungere era Formipopoli. Quando arrivarono, Osvalda scoprì un tunnel scavato dalle formiche, vi entrò con i suoi compagni di avventura e dopo aver attraversato lo stretto cunicolo,   i simpatici animaletti incontrarono un soldato che disse loro:<Avete il vestito di Carnevale? Altrimenti non potete partecipare alla festa>. La tartaruga Luca rispose:<No!>. Per caso passò di lì il principe ereditario che rimase colpito dalla bellezza di Osvalda e le disse, con il cuore in gola: <Sono davvero onorato di averti incontrata mia adorata fanciulla, da oggi  tu sarai la mia regina. >. La formica, approfittò dell’occa-sione per chiedergli  gli inviti per la festa. 

Il principe Alberto rispose :<Certo, non solo vi darò gli inviti ma anche  i vestiti >.

Così gli animaletti si incamminarono, perché la strada da fare era tanta. Erano quasi giunti al palazzo reale, quando incontrarono un altro soldato che  chiese loro:<Avete l’autorizzazione del principe Alberto?>.

Il riccio Pino rispose:<Veramente abbiamo incontrato il principe Alberto  in persona che ci ha autorizzato a passare>.

La guardia non li credette e lo chiamò.

Quando arrivò, spiegò al soldato che erano stati autorizzati da lui e così i nostri amici del parco Chilosà  ebbero il lasciapassare per la festa. Appena entrarono nel palazzo reale  si trovarono nella sala da ballo dove  il principe Alberto e la formica Osvalda ballarono tutta la notte, lasciandosi con l’impegno di  rivedersi al più presto.

 

UNO SCHERZO DI CARNEVALE

Gli amici del parco  Chilosà  avevano organizzato una festa in maschera.

La formica Osvalda era disperata perché il vestito da fatina, che avrebbe dovuto mettersi in occasione del Carnevale, non era più nel suo guardaroba.

La capra Franca  vedendola così triste la invitò a casa sua a cercare l’ abito che avrebbe potuto indossare alla festa in maschera  che si sarebbe tenuta la sera stessa al parco

Arrivati a casa della capra Franca, la formica Osvalda cercò  di scegliere, tra i vestiti più piccoli e più belli, quello più elegante. Voleva a tutti i costi ricevere il premio come mascherina dell’anno.

Né provò tanti, uno da strega, ma era troppo nero; uno da principessa,ma le andava troppo grande e sembrava caderci dentro; uno da cappuccetto rosso ,ma le sembrò troppo infantile.

Nessun vestito  le piaceva , ma doveva pur sceglierne uno, altrimenti non sarebbe potuta andare alla festa. Scrutò attentamente  nella cassa contenente gli abiti  e, alla fine , con sua grande sorpresa ne trovò uno da fatina.

Era un bellissimo vestito che assomigliava a quello che le avevano rubato , l’unica differenza era che il suo era azzurro e quello che le aveva dato l’amica era rosa.

La capra Franca era molto orgogliosa  per aver prestato alla sua  migliore amica  l’abito da fatina che in assoluto era il più bello di tutti, ma  era felice, soprattutto  per aver visto il viso dell’amica che risplendeva di gioia .

Sicuramente sarebbe stata sorteggiata come la più bella maschera dell’anno.

 

 

 

 

LE  RICETTE  DELLA  NONNA

CIOCCOTORTA 4 RUOTE

 

INGREDIENTI

 150 g ZUCCHERO, 1OOg BURRO, 250g FARINA, 150g CIOCCOLATO FONDENTE

2 UOVA

 Sciogliere il cioccolato a bagnomaria a fuoco dolce. Unire lo zucchero al burro ammorbidito ( basta lasciarlo un po’ fuori dal frigo) e aggiungere i due rossi d’ uovo. Con la frusta  o lo sbattitore  elettrico mondare  uova,  zucchero e  burro fino ad ottenere  un composto omogeneo. Mescolare con un cucchiaio  di legno in modo  energico ed incorporare poco alla volta cioccolato sciolto, ed unire la farina. Montare a neve gli albumi ed incorporarli delicatamente al composto di cioccolato. Versarlo in un ruoto di 20 cm ed infornare per 30 minuti a 180° C.

…se il risultato sarà soddisfacente, è gradito un assaggio!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 I ragazzi del catechismo riflettono sulla Quaresima

 

 

        I  cristiani

                        neL

 

                  Tempo

                Di quarEsima

        Ascoltano e Meditano

                       La Parola

                   Di DiO

 

                E Dedicano

              La maggIor parte del loro tempo alla Preghiera.

 

                     In Questo periodo

                    GesU’,

                   tentAto

             Nel deseRto, ci ha ricordato che

    non di solo panE vive l’uomo ma anche della parola di Dio,

                  che aScoltiamo

                 e medItiamo in chiesa. Solo con

           questa arMa potente

                  PossiAmo sconfiggere il male.

 

                                      NoI cristiani,

                           durante  iL

 

                                         Tempo  di  

                                   quarEsima,

                             ascoltiaMo  e  meditiamo

                                     la  Parola

                                 di  DiO.

             cerchiamo  Di  non  cadere  nel  peccato,

          ma  di  rIflettere

 

                   su  Quando

           GesU

                hA

                  affRontato,  con  coraggio,

                               la  lotta  con  il  tEntatore

                      di  Sempre,

                       facendocI  capire  che

                                 l’unica  arMa  potente  per       

                                                                         allontAnarci  dal  male  e’  proprio  Dio

 

 

L’Associazione “Oratorio Giovanni Paolo II” indice il  Concorso:

 

Giovanni Paolo II, il Papa dei giovani

 Regolamento:

 

Il concorso è aperto a tutti, ed è diviso in tre fasce di età.

 

·  Per la fascia di età 6 - 10 anni, vengono accettati disegni liberi realizzati con qualunque tecnica sul tema : “Il Papa e i bambini”.

 

·  Per la fascia di età 11 -15 anni vengono accettati disegni liberi realizzati con qualunque tecnica o testo libero di massimo 25 righe sul tema:

 “Giovani: spendete bene la vita è un tesoro unico”. (Giovanni Paolo II)

 

·  Per la fascia di età 16 -20 anni vengono accettati disegni liberi realizzati con qualunque tecnica o testo libero di massimo 40 righe sul tema:

Cari amici, sappiate riconoscere di non essere i padroni di voi stessi e   apritevi a Colui che vi ha creati per amore e vuole fare di voi persone degne e libere” (Giovanni Paolo II)

 

I lavori possono essere recapitati dal Lunedì al Venerdì dalle ore 17.00 alle ore 18.30 presso l’Associazione “Oratorio Giovanni Paolo II”, con sede in via Acquedotto, Venafro (Is), oppure spediti presso lo stesso indirizzo, ove dovranno pervenire entro il 20 Aprile 2007.

I lavori dovranno recare sul retro il tema del concorso, i dati anagrafici del partecipante e la liberatoria.

 I concorrenti che non rispetteranno il regolamento saranno esclusi dal concorso.

La commissione sarà composta da tre membri e premierà un solo lavoro per ogni fascia d’età, la sua decisione è insindacabile. I lavori non saranno restituiti.