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Il giornale dei ragazzi per i ragazzi
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Sta arrivando il carnevale Una festa divertente che far ridere tanta gente. Noi bambini ci travestiamo I coriandoli ci lanciamo E marachelle combiniamo. Tanta gioia e allegria Se staremo in compagnia.
Fan divertire ogni bambino E tra chiacchiere e frittelle Noi ridiamo a crepa pelle. Se uno scherzo ti han preparato Non essere arrabbiato! E non dimenticare Che a carnevale ogni scherzo vale! ![]()
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BALLO IN MASCHERA. Un giorno i nostri simpatici amici furono invitati, per la festa di Carnevale, al castello del principe Alberto, il formichiere gigante. La città da raggiungere era Formipopoli. Quando arrivarono, Osvalda scoprì un tunnel scavato dalle formiche, vi entrò con i suoi compagni di avventura e dopo aver attraversato lo stretto cunicolo, i simpatici animaletti incontrarono un soldato che disse loro:<Avete il vestito di Carnevale? Altrimenti non potete partecipare alla festa>. La tartaruga Luca rispose:<No!>. Per caso passò di lì il principe ereditario che rimase colpito dalla bellezza di Osvalda e le disse, con il cuore in gola: <Sono davvero onorato di averti incontrata mia adorata fanciulla, da oggi tu sarai la mia regina. >. Il principe Alberto rispose :<Certo, non solo vi darò gli inviti ma anche i vestiti >. Così gli animaletti si incamminarono, perché la strada da fare era tanta. Erano quasi giunti al palazzo reale, quando incontrarono un altro soldato che chiese loro:<Avete l’autorizzazione del principe Alberto?>. Il riccio Pino rispose:<Veramente abbiamo incontrato il principe Alberto in persona che ci ha autorizzato a passare>. La guardia non li credette e lo chiamò. Quando arrivò, spiegò al soldato che erano stati autorizzati da lui e così i nostri amici del parco Chilosà ebbero il lasciapassare per la festa. Appena entrarono nel palazzo reale si trovarono nella sala da ballo dove il principe Alberto e la formica Osvalda ballarono tutta la notte, lasciandosi con l’impegno di rivedersi al più presto.
UNO SCHERZO DI CARNEVALE Gli amici del parco Chilosà avevano organizzato una festa in maschera. La formica Osvalda era disperata perché il vestito da fatina, che avrebbe dovuto mettersi in occasione del Carnevale, non era più nel suo guardaroba.
Arrivati a casa della capra Franca, la formica Osvalda cercò di scegliere, tra i vestiti più piccoli e più belli, quello più elegante. Voleva a tutti i costi ricevere il premio come mascherina dell’anno. Né provò tanti, uno da strega, ma era troppo nero; uno da principessa,ma le andava troppo grande e sembrava caderci dentro; uno da cappuccetto rosso ,ma le sembrò troppo infantile. Nessun vestito le piaceva , ma doveva pur sceglierne uno, altrimenti non sarebbe potuta andare alla festa. Scrutò attentamente nella cassa contenente gli abiti e, alla fine , con sua grande sorpresa ne trovò uno da fatina. Era un bellissimo vestito che assomigliava a quello che le avevano rubato , l’unica differenza era che il suo era azzurro e quello che le aveva dato l’amica era rosa.
Sicuramente sarebbe stata sorteggiata come la più bella maschera dell’anno.
LE RICETTE DELLA NONNA CIOCCOTORTA 4 RUOTE
INGREDIENTI 150 g ZUCCHERO, 1OOg BURRO, 250g FARINA, 150g CIOCCOLATO FONDENTE 2 UOVA …se il risultato sarà soddisfacente, è gradito un assaggio!
I cristiani
Tempo Di quarEsima Ascoltano e Meditano La Parola Di DiO
E Dedicano La maggIor parte del loro tempo alla Preghiera.
In Questo periodo GesU’, tentAto Nel deseRto, ci ha ricordato che non di solo panE vive l’uomo ma anche della parola di Dio, che aScoltiamo e medItiamo in chiesa. Solo con questa arMa potente PossiAmo sconfiggere il male.
durante iL
Tempo di quarEsima, ascoltiaMo e meditiamo la Parola di DiO. cerchiamo Di non cadere nel peccato, ma di rIflettere
su Quando GesU’ hA affRontato, con coraggio, la lotta con il tEntatore di Sempre, facendocI capire che l’unica arMa potente per allontAnarci dal male e’ proprio Dio
L’Associazione “Oratorio Giovanni Paolo II” indice il Concorso:
Giovanni Paolo II, il Papa dei giovani Regolamento:
Il concorso è aperto a tutti, ed è diviso in tre fasce di età.
· Per la fascia di età 6 - 10 anni, vengono accettati disegni liberi realizzati con qualunque tecnica sul tema : “Il Papa e i bambini”.
· Per la fascia di età 11 -15 anni vengono accettati disegni liberi realizzati con qualunque tecnica o testo libero di massimo 25 righe sul tema: “Giovani: spendete bene la vita è un tesoro unico”. (Giovanni Paolo II)
· Per la fascia di età 16 -20 anni vengono accettati disegni liberi realizzati con qualunque tecnica o testo libero di massimo 40 righe sul tema: “Cari amici, sappiate riconoscere di non essere i padroni di voi stessi e apritevi a Colui che vi ha creati per amore e vuole fare di voi persone degne e libere” (Giovanni Paolo II)
I lavori possono essere recapitati dal Lunedì al Venerdì dalle ore 17.00 alle ore 18.30 presso l’Associazione “Oratorio Giovanni Paolo II”, con sede in via Acquedotto, Venafro (Is), oppure spediti presso lo stesso indirizzo, ove dovranno pervenire entro il 20 Aprile 2007. I lavori dovranno recare sul retro il tema del concorso, i dati anagrafici del partecipante e la liberatoria. I concorrenti che non rispetteranno il regolamento saranno esclusi dal concorso. La commissione sarà composta da tre membri e premierà un solo lavoro per ogni fascia d’età, la sua decisione è insindacabile. I lavori non saranno restituiti. |