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Archivio parrocchialeA norma del can. 535 del Codice di Diritto Canonico, in ogni Parrocchia ci dev’essere l’Archivio, per conservare i libri parrocchiali o registri, anche i più antichi, le lettere dei vescovi e gli altri documenti di particolare necessità o interesse. L’archivio parrocchiale si compone di 4 distinte sezioni:
1. Sezione storica
· Nell’archivio di San Simeone, che è sistemato nell’ufficio parrocchiale, si conservano 32 registri, dai più antichi ai più recenti, così distinti e numerati:
Registro misto
· Nell’archivio di santa Maria di Loreto, che è sistemato in sacrestia, oltre ai registri propri della parrocchia, si conservano anche i registri della parrocchia di S. Paolo apostolo e di S. Giovanni de Graecis, soppresse nel 1962 con l’annessione del territorio alla parrocchia di S. Maria di Loreto. Nella sezione storica si conservano, inoltre, i vari documenti dei Vescovi e dei Parroci, in particolare le Lettere Pastorali e la documentazione relativa alle Visite Pastorali.
2. Sezione anagrafica
La sezione anagrafica dispone di una banca dati, ottenuti mediante una gestione anagrafica multimediale, in costante aggiornamento, operante con il programma Wing 2004 della G.B. SOFT INFORMATICA, che consente, tra l’altro, una serie di elaborazioni dei dati ai fini statistici.
3. Sezione pastorale
In essa si conserva l’ampia documentazione relativa alle attività pastorali, riguardanti catechesi, liturgia, carità, predicazione, missioni, incontri formativi, riunioni dei vari organismi e gruppi parrocchiali, iniziative varie.
4. Sezione tecnico-amministrativa
Per la parte tecnica si conserva in archivio la documentazione relativa ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle chiese e locali annessi. Per la parte amministrativa si conserva in archivio la documentazione di spesa, i registri contabili, i bilanci consuntivi annuali relativi alla gestione economica della parrocchia. Si conserva, inoltre, la documentazione relativa “ai benefici parrocchiali “, ora non più appartenenti alle parrocchie, ma trasferiti dal 1987 all’Istituto Diocesano di Sostentamento del Clero., in applicazione del nuovo Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano.
N.B. – Fatta eccezione dei registri parrocchiali, che risalgono quasi tutti al 1700, gli altri documenti incominciano per lo più dalla fine della seconda guerra mondiale (1944/45) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||