Un fatto impressionante 
Nel 1939, subito dopo l'inizio della seconda guerra mondiale, a tutti i tedeschi fu distribuita una tessera annonaria: e il razionamento del cibo durò in Germania fino al 1948! In quei nove anni, un solo cittadino - anzi una cittadina - non ebbe il diritto a quella tessera: le era stata ritirata subito con la motivazione ufficiale che non ne aveva bisogno, visto che non mangiava e non beveva nulla. Così anche la pesante burocrazia del Terzo Reich nazista rendeva testimonianza, suo malgrado, della verità di uno dei casi più clamorosi della storia: il caso di Teresa Neumann di Konnersreuth (Germania), che per trentasei anni ininterrotti si è nutrita soltanto di Eucaristia: e ogni settimana, dalla notte del giovedì sino al mattino della Domenica, riviveva nella sua carne tutto il mistero della passione-morte-risurrezione di Gesù.
Teresa Neumann è morta nel 1962, a sessantaquattro anni.
Era nata nel 1898 e, all'età di vent'anni, si procurò una lesione alla spina dorsale mentre correva in soccorso dei vicini ai quali si era incendiata la cascina. Ne ricavò prima una paralisi alle gambe e poi, per un'altra rovinosa caduta, anche la cecità totale.
Il padre, tornato dal fronte nel 1919, le portò dalla Francia una immaginetta di una giovane carmelitana non ancora conosciuta in Germania: si chiamava suor Teresa di Lisieux!
Teresa Neumann cominciò a pregarla e il 29 aprile del 1923, giorno della beatificazione della piccola carmelitana francese, ella riacquistò la vista. Due anni dopo, il 17 maggio 1925, mentre Pio XI a Roma dichiarava Santa la carmelitana di Lisieux, Teresa Neumann ritrovò l'uso perfetto delle gambe.
Un anno dopo, nel periodo pasquale, la giovane contadina tedesca scopriva che nelle sue mani, nei piedi, nel costato e anche sul capo le erano apparsi i segni della Passione di Gesù: da allora, per trentasei anni, nella notte di ogni giovedì entrava letteralmente nei racconti evangelici a partire dall'Ultima Cena; e, come in tempo reale, accompagnava Gesù sino alla morte nel primo pomeriggio del venerdì, mentre le ferite si aprivano nel suo corpo e sanguinavano copiosamente; alle ore 15.00 del venerdì cadeva in un sonno profondo dal quale si risvegliava gioiosa, con le ferite richiuse, il mattino della Domenica.
Da quando cominciarono questi fenomeni, Teresa Neumann per trentasei anni non mangiò ne bevve nulla, assumendo soltanto ogni mattina la Santa Comunione. I medici invitati per controllarla, giorno e notte, partivano dallo scetticismo per approdare a clamorose conversioni di fronte alla stupefacente e inimmaginabile verità: Teresa si nutriva soltanto di Eucaristia!
La sua vita è stata un messaggio rivolto a noi cristiani scandalosamente indifferenti di fronte al dono dell'Eucaristia: prenderemo finalmente sul serio il grande dono di Gesù?