La famiglia prega
È noto che il comandamento biblico
che riguarda i genitori, solitamente è
ricordato con: «Onora il padre e la madre»,
e non significa solo che bisogna
rispettare il papa e la mamma. Il motivo
dell'onore" sta nel fatto che i genitori
sono gli intermediari tra il bambino e Dio:
i genitori esprimono l'alleanza,
loro guidano le liturgie familiari,
loro mediano la Legge. Guardando a loro
il figlio vede - o dovrebbe vedere - la
manifestazione della gloria misericordiosa di Dio.
Questo vale anche per le famiglie
cristiane che hanno condotto alle porte
della casa di Dio i loro figli perché
fossero accolti dalla comunità, fossero
battezzati e unti dello Spirito Santo
(la Confermazione), prendessero parte
alla cena eucaristica, E così diventassero
famiglia di Dio, imparando a
pregare in ogni occasione: ringraziando
il Signore per i suoi doni, lodandolo
nelle esperienze gioiose, chiedendogli
perdono se si sono allontanati da lui,
invocandone l'aiuto nel tempo della
prova. La vita sacramentale di una
comunità ecclesiale coinvolge sempre in
prima persona i genitori, i quali ricordano
e rafforzano il loro "sì" a Dio.
Nel sacramento della riconciliazione
(o confessione), mentre aiutano i figli
a formare la propria capacità di
discernimento e a educare la coscienza,
sono invitati ad esaminare sé stessi, a
correggere il loro comportamento di
sposi cristiani, testimoni della loro fede
nel loro rapporto sponsale. Certo,
non sono soli, in tutto questo sono
aiutati dai catechisti, ma la responsabilità
primaria è la loro.