LA PARROCCHIA NON E UN... CONVENTO

Non si può vivere all'interno delle mura parrocchiali, non ci si può chiudere là dentro. La parrocchia è come la stazione di servizio sull'autostrada, è il luogo dove si fa rifornimento di benzina per poi ripartire e riprendere la strada. La parrocchia è il luogo dove ci si ricarica. Quali le pompe della benzina, gli strumenti della ricarica? L'ascolto della parola del Signore: approfondimento e comprensione della Bibbia; l'amicizia, la fraternità, la collaborazione con gli altri cristiani con i quali ci s'incontra, ci si consiglia, ci s'incoraggia, si scambiano esperienze, ci si aiuta (questo significa mettere in comunione i propri beni come facevano i primi cristiani); l'eucaristia, la messa: la benzina super che è il corpo e sangue di Gesù; la preghiera comune, che non è solo il rosario o i salmi, ma il prendere le decisioni invocando lo Spirito Santo.

Il vero parrocchiano non è quello che sta sempre in parrocchia, ma quello che, fatto il rifornimento, diventa parrocchia in casa, nel lavoro, con gli amici, al mare d'estate, in montagna, d'inverno, al bar... diffondendo il pensiero, i sentimenti e gli atteggiamenti di Gesù sulla vita. Il Vangelo appunto!

Il vero parrocchiano è colui che, fatto il pieno, ritorna sulle strade della vita per dare buoni consigli, creare pace tra le persone, ripudiare la violenza in ogni sua forma, invitare a scoprire il senso vero della vita, e dare il giusto peso alla famiglia, alla carriera, al denaro.

È colui che, con l'aiuto del Signore, ascolta gli altri, diffonde la simpatia e

l'attenzione per i più deboli, ricorda a tutti che la terra appartiene a Dio, e non può essere monopolio di pochissimi che lasciano gli altri nella fame e nella miseria per poi lamentarsi che... vengono a disturbare.

Il vero parrocchiano è colui che, fatto rifornimento, riparte a tutto gas per diffondere la convinzione che, se vogliamo vivere bene, è necessario mettere in pratica le parole di Gesù: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro" (Matteo 7,12).