COME SI E' SVILUPPATA?
La parrocchia così come la conosciamo noi è sorta abbastanza tardi. Quando ormai il cristianesimo si era diffuso nelle grandi città dell'Impero Romano, i cristiani sentirono l'esigenza di portare la fede nei villaggi.
Dalle città partivano gruppi di missionari, in genere guidati da un prete (il presbitero) o da un diacono, per andare nelle campagne a diffondere la fede. Essi fondavano piccole comunità provvisorie (le parrocchie), dalle quali, quando la fede si era radicata, altre persone partivano per andare in altre zone ad annunciare il messaggio di Gesù.
Quando si ritenne che il cristianesimo fosse accettato da tutti, anche dai barbari, la parrocchia cambiò fisionomia: divenne una struttura stabile, con un prete incaricato dal vescovo di celebrare la messa e i sacramenti, di istruire i fedeli nella dottrina e nella morale cristiana. Poiché ormai si riteneva che l'intera società fosse cristiana, perché tutti erano battezzati fin da bambini, la parrocchia perse la dimensione originale di una comunità cristiana che va ad annunciare il vangelo a chi non lo conosce, per diventare il luogo dove i cristiani sono curati dal "curato", dal prete.
